Terremoto in Emilia, gli emiliano-romagnoli all’estero ci sono vicini

Numerosi messaggi di solidarietà stanno arrivando da tutto il mondo

Stanno arrivando numerosi dalle associazioni emiliano-romagnole nel mondo i messaggi di solidarietà alle popolazioni delle province di Ferrara, Modena e Bologna colpite dal rovinoso terremoto che alle 4.04 di domenica mattina ha fatto registrare una scossa di magnitudo 6 seguita da uno sciame sismico di assestamento che purtroppo non si è ancora arrestato. Gli occhi di tutti sono puntati sulle conseguenze del sisma, che sino a questo momento ha provocato sette vittime, quattromila sfollati e danni ingenti alle strutture produttive e al patrimonio artistico e architettonico della Bassa emiliana. “Siamo con voi”, ci dicono i messaggi in arrivo dall’estero, e spesso chiedono come poter essere d'aiuto.

“Ringraziamo tutti i nostri corregionali nel mondo che si sono subito messi in contatto con noi e con i loro luoghi d’origine per avere informazioni sull’entità del dramma e per esprimere la loro solidarietà alle popolazioni colpite”, ha detto Silvia Bartolini. “La loro vicinanza ci conforta in un momento difficile come questo, dove il primo problema è, come ha detto il presidente della Regione Vasco Errani, portare assistenza alle popolazioni, come egregiamente sta facendo la nostra Protezione civile”.  

Le province più colpite dal sisma sono Modena e Ferrara. Il presidente Errani ha chiesto lo stato di emergenza nazionale che sarà formalizzato, ha annunciato il presidente Monti, nel Consiglio dei ministri di martedì. 

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Pubblicato il 21/05/2012 — ultima modifica 21/05/2012
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