Scontro sulla Consulta tra maggioranza e consiglieri pro-abolizione

Un organismo che non serve, per i 4 consiglieri. Per il Pd invece il suo lavoro è apprezzabile.

E' scontro totale sulla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo. Dopo le dichiarazioni di stamane della presidente Silvia Bartolini e della presidente della commissione regionale Monica Donini, i "disertori", come li ha definiti Bartolini, rispondono a muso duro chiedendo "un passo indietro" della stessa Donini. "E' una vergogna- si legge in un comunicato congiunto dei capigruppo Idv, Liana Barbati, grillino, Andrea Defranceschi, Udc, Silvia Noe', e Lega Nord, Mauro Manfredini- quello che sta succedendo in queste ore in Regione sulla Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo. Assessori e presidenti di commissione, con toni arroganti, stanno rilasciando dichiarazioni che sono lesive della democrazia e delle prerogative dei consiglieri". Per i quattro "e' inaccettabile che si pretenda che la discussione sull'opportunita' di mantenere o meno questo organismo si svolga all'interno di un convegno, promosso dalla Consulta stessa, piuttosto che nella sede deputata, cioe' l'Assemblea legislativa".
I consiglieri ricordano a Bartolini "che nessuno sta chiedendo di abolire i rapporti tra la Regione e gli emiliano romagnoli all'estero, ma dell'organismo per una migliore razionalizzazione dei costi. Invitiamo, inoltre, il neo assessore Vecchi ad essere piu' cauto nel rilasciare determinate dichiarazioni, perche' in un'epoca in cui chiudiamo gli ospedali, tagliamo i posti letto, chiediamo ai disabili e agli anziani di contribuire alle rette, non si capisce perche', invece, la Consulta sia intoccabile". Infine, "ribadiamo alla Donini che, in qualita' di presidente di commissione, avrebbe dovuto garantire il regolare svolgimento della medesima. Percio' e' gravissimo che dubiti dell'avvio dell'iter di riforma e che voglia obbligarci a partecipare alla discussione in una sede non opportuna. Pertanto, se non riesce a ricoprire questo ruolo istituzionale con la dovuta imparzialita', attenendosi alle sue competenze, le chiediamo un passo indietro".
"Non vedo nessuna arroganza nelle dichiarazioni espresse in queste ore dalla Giunta e dagli esponenti di maggioranza in merito alla Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo. Non e' certo arroganza se si esprime apprezzamento per quanto fatto dalla Consulta in questi anni e se si afferma del tutto legittimamente che questo organismo non va abolito". Lo afferma Anna Pariani, capogruppo del Pd in Regione. "Noi - aggiunge Pariani - crediamo che la Consulta sia utile per le relazioni di questa Regione e riteniamo importante ascoltare l'opinione dei consultori che ne fanno parte. Procederemo ad una riforma della Consulta che portera' ad una riduzione dei costi e ad una maggiore integrazione di questo organismo con le attivita' dell'Assemblea legislativa, e lo faremo alla luce del sole: non intendiamo certo farlo nel chiuso delle nostre stanze".

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Pubblicato il 26/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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