Rapporto Migrantes "Italiani all'estero": nel 2016 sono espatriati il 15,4% di connazionali in più, la nostra regione perde giovani qualificati

La XII edizione del 'Rapporto Italiani nel Mondo' della Fondazione Migrantes, presentato ieri a Roma rivela numeri e tendenze di un fenomeno sempre più in crescita (15% in più rispetto allo scorso anno e 60% in più dal 2006) che richiede una profonda analisi da parte delle istituzioni nazionali e regionali
Rapporto Migrantes "Italiani all'estero": nel 2016 sono espatriati il 15,4% di connazionali in più, la nostra regione perde giovani qualificati

Persona con valigia

Nel 2016 gli italiani espatriati sono stati ben 124.076 e si sono aggiunti ai già tanti iscritti all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (Aire), raggiungendo un totale di 4.973.942, circa l'8% dell'intera popolazione italiana (60,5 milioni, circa).

Quali sono le caratteristiche di questi "Nuovi emigrati"?

Secondo il rapporto della Fondazione della Cei si tratta per quasi il 40% di giovani tra 18 e 34 anni in cerca di un'occupazione e un'opportunità lavorativa, per il 9,7% di adulti tra 50 e 64 anni «disoccupati senza speranza» rimasti senza lavoro, per un quarto di persone tra i 35 e i 49 anni (quasi +3.500 in un anno, +12,5%) che, spesso, emigrano con l'intero nucleo famigliare - sia quello più ristretto, ovvero quello che comprende i minori  - oltre il 20%, di cui il 12,9% ha meno di 10 anni- sia la famiglia "allargata", quella cioè in cui i genitori - ormai oltre la soglia dei 65 anni - diventano "accompagnatori e sostenitori" del progetto migratorio dei figli (il 5,2% del totale).

Le regioni maggiormente toccate dal fenomeno sono la Lombardia, che si conferma, con 23mila espatriati, la prima regione di emigrati, il Veneto (11mila circa), la Sicilia, il Lazio e il Piemonte; un'unica regione registra un dato in controtendenza: il Friuli Venezia Giulia (700 partenze in menorispetto all'anno precdente).

La nostra regione si conferma la regione più attrattiva per la mobilità italiana e registra un saldo attivo di 2,3% ma è anch'essa coinvolta in modo massiccio dal fenomeno emigratorio. Inoltre, come sottolineava lo scorso anno Gianluigi Bovini – capo dell'area statistiche del comune di Bologna - sulle pagine di La Repubblica (7/7/2016) «Si sta manifestando un fenomeno nuovo di emigrazione, che è qualificata — spiega — ed è fatta di studiosi, ricercatori che vanno all’estero. È cambiato lo scenario, l’Emilia e Bologna hanno molti giovani di livello alto. Abbiamo persone che possono competere su mercati del lavoro molto qualificati ». Nel 2015 le due Torri contavano 16.148 iscritti all’Aire e l'intera regione si attestava su un incidenza del 3,9%.

Le mete più ambite sono il Regno Unito, che con 24.771 iscritti registra un primato assoluto tra tutte le destinazioni, seguito dalla Germania (19.178), dalla Svizzera (11.759), dalla Francia (11.108), dal Brasile (6.829) e dagli Stati Uniti (5.939).

Fonti:

Rapporto Migrantes Italiani nel mondo:

Il Redattore Sociale:

Corriere della Sera:

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Pubblicato il 18/10/2017 — ultima modifica 18/10/2017
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