Previsti nella legge di stabilità 4.900.000 euro per gli italiani all'estero

Dopo anni di regressione, una svolta nelle politiche verso gli italiani all'estero

Con l’approvazione in Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento alla legge di Stabilità che ha portato al finanziamento aggiuntivo di 5 milioni rispetto alle somme inizialmente previste, si superano le dotazioni del 2015 per i corsi di lingua e cultura e per gli assegni agli istituti di cultura, si reintegrano i fondi per il funzionamento degli organismi di rappresentanza, si riequilibrano quelli per la stampa italiana all’estero e per le agenzie che lavorano per le nostre comunità, si prevede uno stanziamento specifico per la realizzazione a distanza di corsi di formazione.

Si tratta di un risultato il cui significato va ben oltre il pur positivo recupero di risorse per le politiche verso gli italiani all’estero. In un contesto di spesa pubblica decrescente avere mantenuto intatto il livello delle risorse per gli italiani all’estero, averlo anzi addirittura migliorato, rappresenta una scelta politica precisa la cui portata dovrebbe essere evidente per tutti gli osservatori leali e non prevenuti.

Dal 2008, vale a dire da quando è iniziato il processo di risanamento finanziario, sia pure con incidenza diversa, si è assistito anno per anno ad una ininterrotta caduta degli investimenti per le politiche migratorie. Con questa legge di stabilità, non appena avrà concluso il suo iter parlamentare, accadrà il contrario. Si tratta di un’inversione di tendenza che traduce da un lato la considerazione che questo Governo sta manifestando per gli italiani all’estero, dall’altro la decisione di ricollocare attivamente e autorevolmente l’Italia nel mondo, utilizzando anche la grande leva delle comunità all'estero.

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Pubblicato il 20/11/2015 — ultima modifica 09/12/2015
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