Presentato il progetto di Modena per Expo 2015

Per far scoprire la terra di Pavarotti e Ferrari, le iniziative mettono insieme arte e cucina di qualità, musica e motori

A meno di 200 chilometri dalla Milano capitale dell'Expo, si trovano  alcune delle eccellenze mondiali di cibo, alto artigianato e arte. Semplice, quindi, per i visitatori di Expo allungarsi fino a Modena, dove è appena stata inaugurata la flotta di quattro navette Iveco che dal primo maggio al 31 ottobre daranno vita al "Discover Ferrari & Pavarotti Land", un progetto di marketing territoriale per far visitare ogni giorno ai turisti di Expo i centri storici di Modena, Sassuolo, Nonantola, Vignola, Carpi con i loro monumenti, i musei Ferrari di Modena e Maranello, la casa-museo Pavarotti, il museo della salumeria Villani a Castelnuovo Rangone, la collezione di auto storiche Panini a Hombre e alcune aziende agroalimentari di eccellenza.

I visitatori potranno acquistare per 60 euro un biglietto con microchip valido 48 ore comprendente tutti i trasporti e utile per entrare in tutti i 14 luoghi che definiscono il progetto presentato nei giorni scorsi dalle autorità: il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il direttore dei Musei Ferrari Antonio Ghini e Nicoletta Mantovani per la Fondazione Pavarotti. Oltre allo chef Massimo Bottura, direttore artistico dei "Giardini del gusto e delle arti" di Modena, che a Maranello ha presentato i prodotti tipici di aziende di eccellenza come Villani Salumi, le cantine vinicole Chiarli e Gavioli, le acetaie Malpighi e Giusti, le aziende agricole Bio Hombre Panini e Quattro Madonne.

«Abbiamo presentato - spiega il presidente della Regione Bonaccini - questo tour in Europa, a Milano dove la Regione sarà molto presente e a Firenze con il presidente della Repubblica Mattarella. Qui ci sono 41 prodotti Dop e Igp e solo Modena ne ha 22, quindi davvero i turisti possono trovare il meglio della cultura, del cibo, del buon bere. Expo è una grande occasione». Molto orgoglioso del programma il sindaco Muzzarelli: «Siamo passati dal parlare al fare, con questo ampio progetto di sinergia tra pubblico e privato. Ora dobbiamo vendere Modena al mondo, ne abbiamo le potenzialità ».

«All'estero – ha aggiunto lo chef pluristellato Massimo Bottura - sento parlare benissimo di noi, poi torno in Italia e sento che molti italiani si autodenigrano: invece è fondamentale vivere con i piedi per terra ma anche raccontare il miracolo di tutti che si sono messi insieme per questo progetto. Gli ingredienti sono tre, l'umiltà, la passione e il sogno; non a caso Ferrari diceva che una cosa se puoi sognarla puoi farla».

Antonio Ghini,  il padrone di casa dei musei Ferrari, il perno insieme alla Fondazione Pavarotti delle iniziative modenesi per Expo, ha illustrato gli intrecci delle mostre: «Ai musei Ferrari  abbiamo messo insieme, a Modena, una mostra che unisce le vite del Drake edi  Ferrari con la succosa appendice del primo museo dei Motori Ferrari; a Maranello una mostra in otto tappe su passato e futuro della Formula Uno, con Giugiaro che racconta perché non realizzò una Ferrari e Piero Ferrari che parla di suo padre ».

Centrali nel progetto saranno la modenese piazza Grande con il sito Unesco di Duomo e Ghirlandina e il Palazzo Ducale di Sassuolo. E la collaborazione delle aziende private come  l’azienda Hombre della famiglia Panini: «Mio padre Umberto – ha spiegato Giovanni Panini - mise insieme questa azienda biologica di 300 ettari nel 1994, poi acquistò in blocco la collezione di Maserati storiche qui esposta nel 1996. Ai turisti, ogni giorno, presenteremo dunque il parmigiano reggiano e le auto storiche, due eccellenze modenesi».

Tutte le info e le prenotazioni allo 0597132208 e sul sito http://www.ferraripavarottiland.it/

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Pubblicato il 28/04/2015 — ultima modifica 28/04/2015
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