Festa del 2 giugno, un’occasione per raccogliere in tutto il mondo fondi per il terremoto in Emilia

L’invito lanciato da Silvia Bartolini alle comunità all’estero dopo il secondo sisma che ha piegato la Regione
Festa del 2 giugno, un’occasione per raccogliere in tutto il mondo fondi per il terremoto in Emilia

Un'immagine del sisma

L’APPELLO DI SILVIA BARTOLINI

Sono 17 le vittime, 350 i feriti e 15 mila le persone rimaste senza casa dopo il secondo terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara e Bologna, il 29 maggio scorso. Una devastazione in termini di vite umane perdute, strutture produttive crollate e centri storici distrutti, che si aggiunge a quella del precedente sisma. 

La presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, Silvia Bartolini, invita i consultori, i presidenti e le loro associazioni all’estero a utilizzare quest’anno la festa della Repubblica Italiana per organizzare una raccolta fondi a favore della popolazione emiliana.
“La festa del 2 giugno – dice Silvia Bartolini - è molto sentita dagli italiani all’estero perché rappresenta il momento di maggiore unità, partecipazione e condivisione dei valori della Repubblica. E’ dunque la festa dell’orgoglio dell’italianità nel mondo, e mai come quest’anno deve essere dedicata dalle comunità emiliano-romagnole a sostenere le iniziative di aiuto nei confronti della loro terra di provenienza: la terra che i loro avi hanno reso ricca, feconda, generosa e laboriosa, e che ora, per la prima volta, non si trova nelle condizioni di aiutare, ma in quelle di essere aiutata”.
La presidente della Consulta sollecita anche iniziative pubbliche per la raccolta di fondi, ricordando che “non ci sarebbe nemmeno bisogno di fare questo appello, perché le risposte di solidarietà stanno già arrivando numerose dagli emiliano-romagnoli di tutte le parti del mondo, com’è documentato nelle notizie in evidenza nel nostro sito.Ma la situazione è di tale gravità che abbiamo veramente bisogno del sostegno di tutti”.

La Regione Emilia-Romagna ha attivato una raccolta fondi per aiutare la popolazione che con grande dignità e coraggio sta affrontando anche questa seconda dura prova, seguita al primo sisma del 20 maggio.

COME CONTRIBUIRE DALL’ESTERO

Dall’estero è necessario effettuare un bonifico bancario intestato a Regione Emilia-Romagna,  presso Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza – Bologna.
L’IBAN per le coordinate bancarie internazionali è: IT – 42 - I - 02008 - 02450 – 000003010203.
Se necessario, il codice BIC/SWIFT è UNCRITB1NU2.

La causale dovrà essere sempre: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

COME CONTRIBUIRE DALL’ITALIA

Si possono donare due euro inviando un SMS al numero 45500 o chiamando questo stesso numero da rete fissa (servizio attivo con gli operatori Tim, Vodafone, Wind, 3, Poste Mobile, CoopVoce, Tiscali e Noverca e su rete fissa con Telecom Italia, Infostrada, Fastweb, TeleTu e Tiscali).

I privati possono inoltre contribuire:

- con un versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna;

- oppure con un bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 - 000003010203;

- o ancora con un versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

La causale dovrà essere sempre: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna.

Per quanto riguarda invece gli Enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d'Italia - Sezione Tesoreria di Bologna.

 

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Pubblicato il 31/05/2012 — ultima modifica 31/05/2012
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