Comites, nuova rappresentanza dopo dieci anni d'attesa

I commenti dei rappresentanti delle comunità all'estero

Dopo dieci anni gli italiani residenti all’estero hanno potuto rieleggere finalmente i rappresentanti dei Comites sperimentando per la prima volta le nuove modalità di voto che prevedevano, tra le altre cose, l’iscrizione obbligatoria all’albo degli elettori, con una percentuale di iscritti del 6,5%. La consegna delle schede votata era fissata obbligatoriamente entro la mezzanotte del 17 aprile e le operazioni di scrutinio sono iniziate il 18 aprile. Un po’ alla volta sono arrivati i dati ufficiali comunicati dalle Ambasciate e dai Consolati in tutto il mondo e un po’ alla volta sono arrivati i commenti dei rappresentanti delle comunità all’estero.

Il Maie esulta per il risultato raggiunto in Sudamerica che il suo presidente Riccardo Merlo definisce “da record”. “Questo significa – prosegue Merlo - che ora abbiamo una grande responsabilità: proseguire con lo sviluppo del Maie sul territorio, ormai ampiamente in corso, e svegliare la politica di Roma dall'indifferenza nei confronti della nostra realtà”. A fare un bilancio positivo anche il presidente nazionale Uim Mario Castellengo: “Come Uim possiamo considerarci soddisfatti per i tanti nostri candidati che sono stati eletti nei Comites in tutto il mondo e ai quali vanno i complimenti e gli auguri di buon lavoro, di certo sapranno rappresentare al meglio gli interessi delle collettività italiane che li hanno eletti”. Il segretario generale del Ctim, Roberto Menia ha espresso tutta la sua soddisfazione “per l'impegno e per la tenacia con cui i candidati in tutte le liste Ctim e in quelle di appoggio hanno caratterizzato questa tornata elettorale dei Comites”. “Alcuni numeri ci danno ragione e scorgiamo la vittoria in molte circoscrizioni, ma il dato generale che ci incoraggia – prosegue Menia - è relativo all'avvenuta fase due del Ctim. Dopo la ripresa ecco la partecipazione e la presenza attiva, nonostante le note difficoltà procedurali che l'inversione dell'opzione ha comportato. Per cui in attesa dell'ufficialità dei numeri, il Ctim può essere orgoglioso del risultato raggiunto a cui hanno contribuito uno per uno i nostri connazionali”. Rolando Ferrarese del Centro Culturale Italiano San Gallo commenta i risultati nel cantone svizzero e in particolare del “notevole risultato ottenuto dalla lista ‘Solidarietà e Progresso’ della Svizzera Orientale, Grigioni e Liechtenstein. Su 2059 voti validi, la lista ha ottenuto ben 1502 voti (73%,), conquistando 9 dei 12 seggi Comites in palio. È la prova che il ‘Movimento Solidarietà e Progresso’ ha saputo ben operare sul territorio, interpretando alla meglio le necessità e bisogni della comunità italiana, anche ultimamente durante la lotta contro la chiusura del Consolato italiano”. Il Pd Bruxelles esprime “grande soddisfazione” per l’esito delle elezioni del Comites locale dove la lista Fare e rappresentare ottiene 6 seggi. Una lista sostenuta dallo stesso circolo democratico che si impegna a “sostenere il Comites” a contribuire al rilancio e al rinnovamento della “rappresentanza, a partire dall’attenzione sulla qualità dei servizi consolari e dal coinvolgimento delle nuove generazioni di italiani a Bruxelles. La scarsa partecipazione al voto – dichiarano dal Pd Bruxelles - deve essere un monito per le forze politiche e associative: oltre il 90% dei cittadini residenti in Europa non ha partecipato alle elezioni Comites, la priorità ora è allargare al massimo la partecipazione della cittadinanza, dare un nuovo senso agli organi di rappresentanza e creare un progetto inclusivo che punti a rafforzare i legami culturali e sociali tra le varie anime della comunità italiana”. Gli altri cinque seggi sono andati alla lista Comites è partecipazione che in una nota parla di un risultato che “non solo ci inorgoglisce ma ci carica ancora di più di responsabilità nei confronti dell'intera cittadinanza presente nella circoscrizione consolare di Bruxelles. Il nostro ottimo risultato dimostra che cittadini hanno voluto dare un segnale chiaro di discontinuità rispetto alla precedente (non) gestione del Comites e dei suoi sostenitori partitici e istituzionali”. Di “Comites tinto di rosa” parla Carmelo Vaccaro, coordinatore Saig - Società delle Associazioni Italiane di Ginevra commentando in un articolo i risultati delle elezioni per il rinnovo dei Comites di Ginevra e Losanna. “A farla da padrone – scrive ancora Vaccaro - è stato il sesso debole (‘debole’ per modo di dire). Stessa tendenza per il Comites Losanna che vede in testa le sue rappresentati. Gli italiani all'estero hanno dimostrato grande fiducia nelle donne candidate ed il risultato finale è stato un sostanziale riconoscimento del loro ruolo e numero (poche, in verità, in lista)”. “L’auspicio, come sempre, è quello di un vero cambiamento, di un Comites – scrive ancora Vaccaro - orientato alle esigenze dei suoi rappresentati, prodigo di iniziative ed attento ai cambiamenti sociali in atto”.

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Pubblicato il 24/04/2015 — ultima modifica 24/04/2015
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