A Parigi, l'Italia fa squadra contro l'odio

Foot, food e musica: ecco i temi del 12° forum delle associazioni italiane a Parigi

Il 12° Forum delle associazioni italiane, che si terrà l'11 giugno all'ex Gare de Reuilly nel 12° arrondissement di Parigi, sarà un modo per restare nell'attualità, dall'Euro 2016 che si giocherà a Parigi dal 10 giugno, per toccare tutto, i riti, i sogni, lo spirito, la memoria, la musica, la letteratura, le donne, il cibo di strada, la solidarietà e l'odio, l'identità nazionale ed europea … tutto fuorché, forse, proprio il calcio. 

Il calcio, il cibo e la musica hanno in comune di federare i popoli, di creare identità ed appartenenza, attraverso i linguaggi, i sapori, gli odori, i suoni legati anche a memorie e tradizioni lontane. A volte "contro" altre squadre, altre cucine, ma più spesso "pro", come nel caso delle Nazionali che vanno al di là dei campanilismi locali. Tratti caratteristici di una joie de vivre all'occidentale, barbaramente colpiti dagli attentati di novembre scorso (stadio, ristoranti, il Bataclan).

Certo il calcio è diventato un business, che vale miliardi di dollari e quando sono in gioco cifre di questo genere, non c'è da stupirsi che ci sia corruzione, partite truccate, il calciomercato e così via. Ma la gente, quella normale, quella dei paesi e dei quartieri popolari continua a giocare a calcio in strada, a mangiare pizzette e cartocci di prelibatezze da passeggio, a suonare a cantare nelle piazze e nei parchi, così, senza lucrarci sopra. E' questo lo spirito che il Forum delle associazioni vuole ritrovare quest'anno, all'insegna della frase di Maradona: "il goal più bello che ho fatto è stato un passaggio". D'altra parte cos'altro potrebbe cercare di fare un Forum che da ormai 12 anni mette insieme associazioni regionali, culturali, sportive, impegnate contro la mafia, per la cittadinanza attiva o per il turismo sostenibile, attive nella trasmissione della memoria resistente e partigiana o nella trasmissione della lingua e della cultura italiane…?

Mémoire du foot et du footichisme

Trasmissione e "passaggio" sono i temi della mostra, dal titolo "Mémoire du foot e di footichisme", che si concentrerà su squadre e giocatori solo in quanto memoria portatrice di identità, di sogni e di integrazione: dagli album di "figurine" degli anni 60-70 agli oggetti cult che rappresentavano i feticci di una passione che faceva recitare a memoria i nomi degli undici giocatori, i goal di un cannoniere e raccontare fino a sfinimento azioni di campo. Al sogno di vedere la propria squadra in testa alla classifica si aggiungeva quello di diventare ricchi grazie ai propri esperti prognostici: la schedina del Totocalcio, che compie quest'anno 70 anni. E infine l'integrazione che gioca sempre in tandem con l'identità come dimostrano i numerosi club di tifosi e le squadre composte da migranti di una stessa città o regione che giocano sia sull'identità d'origine che sull'integrazione attraverso la scambio sportivo con gli autoctoni: in fondo, anche se rivali, la spinta e il fair-play sono comuni e le parolacce comprensibili in qualsiasi lingua.  

Il calendario gastronomico-culturale

Il calcio d'inizio del primo tempo darà il via in contemporanea alla cronaca sportivo-culinario-musicale della trasmissione a reti unificate (RVVS-Aligre fm e Topitalia) e all'incontro letterario di andata e ritorno organizzato dalle edizioni Miraggi per l'Italia e dall'Atelier du roman per la Francia (e viceversa).

Alla mobilità letteraria seguirà la presentazione del sito e dell'applicazione per smartphone viverelavorarefrancia.org, concepito da un collettivo di associazioni (Comites, Regione Emilia-Romagna, Italia in Rete, i patronati ACLI e INCA-CGIL, Aureka), in collaborazione con la Missione cattolica e il Consolato Generale d'Italia nell'intento di fornire alla nouvelle vague di giovani che da qualche anno approda in Francia gli strumenti necessari per adattarsi ad una cultura che tanto simile non è.

In campo durante l'intervallo e tutto il secondo tempo, canti e danze con le pizziche e tarantelle  di SuDanzare le performance di Cantuscanti (Amunì duo), Tiziana Valentini (canti, racconti e fisarmonica), dei Di Sol e di La e di Gianluca Campanino  (Associazione Parthénope che metterà in mostra, anche, strumenti tradizionali sconosciuti in Francia) e i gruppi di teatro e di canto dell'Associazione Italo Calvino.

Tutto il giorno, uno stand di street food coordinato ed animato dalla partenopea Maria Grazia Veneziale (associazione Ita-liens) farà scoprire cosa mangiano gli italiani per strada, dal caffè e sfogliatella di prima mattina al pasto più che completo dell'arancino, piatto preferito del Commissario Montalbano.

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Pubblicato il 30/05/2016 — ultima modifica 30/05/2016
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