VIA LIBERA A PIANO TRIENNALE DEGLI INTERVENTI

Approvato il 13 settembre dall'Assemblea legislativa il piano delle attività 2016-2018

L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza il Piano regionale degli interventi a favore degli emiliano-romagnoli all’estero per il triennio 2016-2018 (favorevoli Pd, Sel, Fi, Fdi-An, contrari M5s, la Lega nord non ha partecipato al voto).

Nel delineare le principali linee di azione della Consulta, ha spiegato il presidente della Consulta, Gian Luigi Molinari: "il piano consente l’avvio delle attività da lungo tempo ferme e attese dalle diverse realtà all’estero con le quali possiamo tornare a rapportarci rafforzando i legami. Ora seguiranno i bandi per promuovere il sostegno alle iniziative. Sono stati anche stabiliti i tetti dei finanziamenti che potranno raggiungere un massimo di 20 mila euro a progetto e prevedono la contribuzione da parte dei soggetti proponenti. Nel documento- ha sottolineato Molinari- abbiamo voluto cercare di sottolineare la trasversalità del mondo dell’immigrazione".

Tra le priorità indicate per le prossime iniziative del triennio, in particolare: la formazione dei giovani emiliano-romagnoli residenti all’estero, l’inserimento scolastico e la partecipazione a corsi universitari e di specializzazione anche tramite accordi con le università sul territorio regionale, gli interscambi culturali, la promozione della lingua italiana e il sostegno alle comunità di cittadini emiliano-romagnoli all’estero.

Gabriele Delmonte ha annunciato “in coerenza con il percorso fin qui intrapreso”, la non partecipazione al voto del gruppo della Lega nord, mentre Giulia Gibertoni ha dichiarato voto contrario al provvedimento. Tra i motivi di contrarietà la consigliera M5s ha ricordato la mancata previsione di una indicazione che escluda l’eventuale presenza di persone con carichi giudiziari pendenti negli organi direttivi delle associazioni all’estero aderenti all’albo della consulta e possibili beneficiarie dei contributi.  

Sul punto Molinari ha garantito la vigilanza sulla correttezza del lavoro che verrà svolto. “Difendo l’onorabilità delle nostre associazioni e la nostra scelta, andiamo avanti con un lavoro molto atteso dalle nostre comunità internazionali delle quali – ha concluso – andiamo fieri”.


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Pubblicato il 14/09/2016 — ultima modifica 14/09/2016
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