Riapre a Compiano (Parma) il museo degli Orsanti

Riapre a Compiano (Parma) il museo degli Orsanti

Il museo degli Orsanti

Il 9 aprile scorso a Compiano (Parma) ha riaperto al pubblico il Museo “Gli Orsanti”, ospitato nella chiesa sconsacrata di San Rocco. Il museo regala un’immagine onirica, da circo felliniano a chi vi entra. L'immagine che si presenta al visitatore è sorprendente: grandi orsi di cartapesta, insoliti strumenti musicali, costumi di scena, stampe d’epoca, dipinti, documenti e oggetti di vita quotidiana narrano la storia di uomini, partiti da Compiano nel XVIII secolo, che hanno vissuto una vita avventurosa errando per terre lontane. L’emigrazione girovaga, che ha dato vita alle “avventure” degli Orsanti, è un fenomeno realmente esistito nelle zone dell’Appennino parmense e ha radici remote. Accattonaggio, commercio ambulante, lavori campestri e forestali, filatura, spettacoli di strada con animali – scimmie e orsi, appunto - o esibizioni musicali, furono alcune delle attività con cui gli abitanti delle zone appenniniche cercarono di affrontare, tra il Settecento e l’Ottocento, il difficile problema della sopravvivenza.

Le compagnie degli Orsanti, artisti musicanti, ammaestratori e incantatori di animali, attraversarono il mondo esibendosi nelle più grandi città, soprattutto in occasione delle fiere, dall'Egitto ai paesi Scandinavi, da San Pietroburgo all'Inghilterra. Il Museo degli Orsanti nasce nel 2001 con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, l’Assessorato al Turismo e alla Cultura della Provincia di Parma, il Comune di Compiano e la Comunità Montana Parma Ovest. Il Museo è un patrimonio unico, incredibile testimonianza di un fenomeno popolare affascinante ma purtroppo quasi dimenticato. L’eventuale perdita di questa realtà piccola, ma estremamente ricca di storia, unico baluardo contro l’oblio del tempo, sarebbe un danno culturale incalcolabile. Per questo motivo, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Parma e il Comune di Compiano sono orgogliosi di poter sostenere e proteggere il Museo gli Orsanti, che da quest’ anno ha istituito convenzioni con il FAI, il Touring Club, i Borghi più belli d’Italia, Italia Nostra e tanti altri, grazie alle quali verranno offerte particolari agevolazioni agli aderenti delle suddette associazioni.

Maria Teresa Alpi, proprietaria del Museo e grande appassionata delle vicende degli orsanti, che coinvolsero i suoi avi, era un personaggio eclettico e magnetico, è stata stilista di borse per il mercato europeo, poi scenografa, pittrice, burattinaia, museografa. Negli anni ’70 ha portato i suoi teatrini nelle piazze e nelle scuole d’Italia, mettendo in scena storie di animali e ha raccolto numerose testimonianze della vita degli orsanti che trasformano l’ex sagrestia in un piccolo teatro delle maschere.

Il legame che unisce il Museo Gli Orsanti alla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo è nato parecchi anni fa dalla volontà di coltivare la memoria dell’emigrazione della nostra terra e trasmetterla ai più giovani. La Consulta intende pertanto sostenere la promozione di specifici programmi ed eventi per divulgare una tradizione antica e legarla alle nuove generazioni. In onore della proprietaria del Museo Gli Orsanti, è sorta quest’anno l’Associazione culturale Maria Teresa Alpi, che vuole proseguire il percorso intrapreso anni fa promuovendo e testimoniando l’emigrazione in tutto il mondo. A questo scopo è in fase di studio con la Consulta la proposta di organizzare eventi quali convegni dedicati all’approfondimento del tema dell’emigrazione nel ‘700-’800,  workshop rivolti ai giovani (anche per realizzare progetti relativi all’arte di strada), concorsi e spettacoli rivolti ai bambini delle scuole elementari e medie.

 

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Pubblicato il 06/07/2012 — ultima modifica 06/07/2012
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