Proteste da Montevideo per la chiusura della sede Rai dell'America Latina

Dall'Uruguay si sono levate molte voci contro la chiusura della sede Rai. Tra queste, anche quella del consultore Claudio Melloni.

 

Numerose le voci che si sono levate dall’Uruguay per protestare contro la chiusura della sede Rai di Montevideo. “Un pezzo d’Italia sparisce con la Rai”, dice il consultore per l’Uruguay della Consulta degli Emiliano-romagnoli nel mondo, l’architetto Claudio Melloni. “Cari amici, mi dispiace di cuore spedire questa mail da Montevideo, ex -sede Rai per l’America Latina” – scrive. “Questo non deve rimanere senza conoscenza, é un altro taglio che si fa al diritto degli italiani all´estero di restare in rapporto stretto tra di loro e legati alla loro terra di origine. Così si uccide la diffusione della cultura italiana nel mondo”.
Scrive anche Stefano Casini, corrispondente di Rai International: “Nel 1964 il Consiglio d´Amministrazione di una RAI forte e gentile guidato da ‘manager mostri’ del passato come Delle Fave e Granzotto, decideva di fondare una sede della RAI in America Latina. Fu scelto il Dott. Luigi Casini, fino a poco prima Direttore della Sede RAI di Ancona, un gestore ritenuto esemplare dai vertici della compagnia. Erano tempi di crescita, la sede RAI di New York con il mitico Ruggero Orlando aveva pochi anni di vita, ma quei pionieri di allora videro nel Sudamerica il continente delle opportunitá, quasi mezzo secolo prima. Oggi, che il PIL del solo Brasile ha giá superato quello dell´Italia ed il continente vola ad un ritmo di oltre il 5% all´anno, mentre la povera Spagna aumenta il suo budget di diffusione culturale del 10% e la Francia del 30%, gli Istituti Italiani di Cultura nel mondo ricevono il 60% in meno e la RAI chiude le sue sedi all´estero. Resta New York, chiude RAI Corp. una branche inutile soltanto per mangiarsi un po´ di soldi, e si chiude Montevideo, dopo 46 anni di grande lavoro e presenza”.
Aggiunge Franco Esposito sul quotidiano Gente d’Italia: “Generosa in maniera smodata con conduttori e artisti, madre snaturata con i figli messi da lei stessa al mondo. Cinica Rai, fredda esecutrice delle disposizioni dei tagliatori di teste in servizio permanente effettivo. Morta ammazzata, uccisa, la sede di Rai Corporation dell’America Latina, prossima alla chiusura al compimento del 46mo anno di vita. Quasi mezzo secolo in Uruguay, simbolo dell’italianità in Sudamerica, voce e faccia dell’Italia. Il volto sparisce, muta la voce”.

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 10/12/2011 — ultima modifica 26/01/2012
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it