Omaggio a Serge Reggiani

Un concerto per il grande chansonnier d’origine reggiana nel decimo anniversario della scomparsa
Omaggio a Serge Reggiani

Serge Reggiani

Il 13 settembre scorso per tutti gli innamorati della canzone d’autore francese, è andato in scena al Theatre Molière di Marignane, cittadina vicina a Marsiglia, lo spettacolo di Enzo Rizzi “Hommage a Serge Reggiani”.  Un franco-italiano (o italo-francese), Enzo Rizzi, ha reso omaggio a un altro franco-italiano, l’immenso artista naturalizzato francese e nato a Reggio Emilia nel 1922, Serge Reggiani, nel decimo anniversario della sua morte. Le canzoni del varietà italiano, che sono nel repertorio di Enzo Rizzi, sono le stesse da cui partì, trasformandole in musica e poesia, il grande chansonnier di Reggio Emilia. L’incontro tra i due artisti è stato dunque naturale: Serge Reggiani non c’è più, ma Enzo Rizzi aspetta che torni dal Massachussetts dov’è andato a comprare i fiammiferi, e intanto canta le sue canzoni. Tra queste, appunto, “L’Italien” (Reggiani stesso era chiamato dal pubblico “L’Italien”, per il suo francese dall’accento italiano), struggente ricordo d’emigrazione, dove si racconta il ritorno a casa di un italiano che non ha fatto fortuna.  «C'est moi, c'est l'Italien /… Et si tu n'es pas morte / Ouvre-moi sans rancune /Je rentre un peu tard je sais / 18 ans de retard c'est vrai / Mais j'ai trouvé mes allumettes /Dans une rue du Massachussetts …/ Ouvre-moi, ouvre-moi la porte / Io non ne posso proprio più / Se ci sei, aprimi la porta / Non sai come è stato laggiù».  Parole indimenticabili di una canzone indimenticabile, senza tempo, senza età: la canzone perfetta dell’emigrazione.

Il concerto, come ci racconta l’amico Stefano Stefani, ha avuto un grande successo, segno che Serge Reggiani non è stato dimenticato dai francesi. Curioso è il racconto che Stefano ci ha fatto del suo casuale incontro con Enzo Rizzi. Amante della musica d’autore e grande camminatore lungo le antiche e sacre vie dei pellegrini, Stefano Stefani si trovava ad attraversare la Francia, lungo quella Via Domizia di romana fondazione che conduce dal valico del Monginevro fino ad Arles e ai Pirenei. Un mattino di metà giugno capitò davanti alla splendida chiesa romanica di San Gabriel, presso Tarascona, e lì conobbe Eric, il cui nome d’arte è Enzo Rizzi. «Appena saputa la mia provenienza dall’Italia – racconta Stefano -, Eric ha iniziato a conversare con me in un italiano più che perfetto, parlandomi della sua professione di musicista e del suo essere figlio di italiani emigrati in Francia. Mi ha spiegato, davanti alla chiesa, che lì, in capo a qualche giorno, avrebbe dovuto realizzare un piccolo book fotografico per le locandine dello spettacolo che stava allestendo per il mese di settembre, Hommage a Serge Reggiani, al quale avrebbe assistito la figlia di Reggiani e forse anche il sindaco di Marsiglia».

Quella di Reggiani è una musica capace di parlare al cuore, e incontri come questo che vi abbiamo raccontato, sono il segno che ancora tante persone sentono la necessità di vivere emozioni e sentimenti profondi, belli, puliti. Ora, Stefano Stefani se ne va a camminare lungo i sentieri dell’Appennino reggiano, Enzo Rizzi riprende la sua strada di chansonnier, e noi siamo qui ad ascoltare ancora una volta “Ma solitude”, “Ma liberté”, “Votre fille a vingt ans”, “Les loups sont entrés dans Paris”, “Le petit garçon”, “Sarah” e naturalmente “L’Italien” …

Azioni sul documento
Pubblicato il 03/10/2014 — ultima modifica 03/10/2014
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it