Bologna – Portland: dieci anni di matrimonio

In entrambe le città operano associazioni attive negli scambi culturali, economici e sociali
Bologna – Portland: dieci anni di matrimonio

Brindisi al Comitato Bologna-Portland

Cos’hanno in comune Bologna e Portland, la città dello Stato dell’Oregon, negli Usa, nota per il Festival delle Rose e dunque chiamata «la città delle rose»? Innanzitutto il numero degli abitanti è simile (570mila Portland, 400mila Bologna); entrambe hanno una ricca area metropolitana; hanno una buona qualità della vita grazie alla valorizzazione della cultura, al rispetto dell’ambiente e all’attenzione per il mangiar sano (con una forte presenza di Slow Food e dei mercati a kilometro zero); ospitano due prestigiose Università e molte istituzioni musicali (il Waterfront Blues Festival è il secondo festival del blues più importante degli Stati Uniti). E’ per questo che le due città sono ormai da dieci anni gemellate, e che nella città del Pacifico opera da tempo la Portland Bologna Sister City Association (PBSCA), che sarebbe una sorta di «fan club» di Bologna e dell’Emilia.

Per rispondere a questo amore della città americana, a Bologna è nato, grazie all’Associazione Lavitabella, un Comitato Bologna-Portland, che naturalmente è in stretto contatto con la PBSCA. Il Comitato, in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli del mondo che finanzierà l’iniziativa, porterà a Portland entro la prossima estate il progetto di «Casa Bologna»: una settimana di eventi per far conoscere ancora di più e meglio il capoluogo emiliano nell’Oregon e nell’area del Pacifico (Portland è facilmente collegata con Vancouver, Seattle e San Francisco). « Il progetto Casa Bologna – dicono i promotori de Lavitabella - vuole puntare sulla valorizzazione dell’aspetto culturale e sociale che accomuna le due città. Attraverso una serie di laboratori, eventi, proposte culturali sarà possibile rinforzare ulteriormente le relazioni all’interno dei membri della comunità emiliano-romagnola presente sul territorio e dargli modo di “sentirsi a casa” ma anche di aggiornarsi sulle ultime tendenze culturali, sull’andamento della politica a livello locale e nazionale. Non mancheranno momenti dedicati all’approfondimento degli aspetti della cultura enogastronomica, così importante per la nostra regione e anche per lo sviluppo del settore del turismo».

Le forti complemetarietà delle due città nei settori delle arti, della information technology, delle biotecnologie, della moda, dell’agroalimentare, saranno motivo di scambi. Ad esempio, è già previsto che gli amici americani della PBSCA saranno ospitati, nel loro viaggio in Italia, a Bologna e sul nostro Appennino da famiglie di Bologna e provincia, mentre a due studenti bolognesi meritevoli, selezionati tramite concorso, saranno assegnatedue borse di studio per esperienze innovative nel territorio di Portland. E naturalmente anche i bolognesi che sceglieranno il Pacifico e Portland come loro meta, potranno contare su ospitalità e facilitazioni.

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Pubblicato il 08/05/2014 — ultima modifica 08/05/2014
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