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Tributo a Tonino Guerra

La cineteca di Montevideo (Uruguay) rende omaggio al grande poeta e sceneggiatore recentemente scomparso
Tributo a Tonino Guerra

Tonino Guerra

Un errore della Politica degli Autori (corrente di pensiero di critica cinematografica sorta in Francia negli anni cinquanta), é stata quella di mettere a fuoco esageratamente i registi. Nessuno dubita che certi registi, con un gusto e una inventiva particolare (da Fritz Lang a Fellini, da John Ford a Bergman, da Howard Hawks ad Antonioni e Rohmer) lascino in maniera abituale un´impronta propria nel cinema che fanno, inclusi i casi in cui si ispirano agli altri. Tuttavia, questo ha portato a volte a una troppa scarsa attenzione per gli sceneggiatori. Alcune persone che conoscono perfettamente chi siano Fellini, Antonioni, i fratelli Taviani, Taskovskii e Theo Angelopoulos, hanno chiesto un paio di giorni fa (e questo solo dopo la sua morte) chi fosse Tonino Guerra. Bene, tra le tante cose che era  un ottimo sceneggiatore e autore per questi registi. E per questo il Festival Internazionale del cinema dell'Uruguay, organizzato dalla Organizzato dalla "Cinemateca Uruguaya” che ha appena ospitato film da tutto il mondo, ha reso omaggio a Tonino Guerra “ Poeta del cinema”.

Nato come Antonio Guerra detto Tonino a Santarcangelo di Romagna, 16 marzo 1920 è morto questo 21 marzo. Qualcuno ha osservato che risultava quasi paradossale che avesse deciso di morire proprio nel giorno della celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia istituita dall'Unesco. Anche Guerra è stato un grande poeta, romanziere, drammaturgo e docente oltre ad essere autore per alcuni dei piú importanti registi italiani ed internazionali. Fu maestro elementare, nel 1943, durante la seconda guerra mondiale e venne deportato in Germania, internato in un campo di concentramento a Troisdorf. Dopo la Liberazione si laurea in pedagogia presso l´Universitá di Urbino, con una tesi orale sulla poesia dialettale. Diventa membro di un gruppo di poeti, «E circal de giudeizi» (Il circolo della saggezza), di cui fanno parte anche Raffaello Baldini e Nino Pedretti. Al 1952 risale l'esordio come prosatore con un breve romanzo, La storia di Fortunato. Nel 1953 si trasferisce a Roma, dove avvia una fortunata attività di sceneggiatore. Nella sua lunga carriera ha collaborato con alcuni fra i più importanti registi italiani del tempo (Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, i fratelli Taviani, ecc.). Scrisse molto, e non é possibile valorizzare completamente il suo contributo: molti dei registi che lavorarono con lui possedevano sufficente personalitá  per partire dal suo lavoro per fare poi un’ opera propria: un film come Amarcord é, competamente un film di Federico Fellini ma ha l´impronta di Tonino. Senza dubbio Tonino Guerra é un grande esempio di grandezza di cui tutti noi Emiliano-Romagnoli dovremmo essere fieri. Una persona che ha vissuto una vita straordinaria e di cui non dobbiamo dimenticarci mai! Lui che sempre ha trovato il coraggio di lottare contro l´avversità. Evviva Tonino, evviva l´Italia!

 Anibal Tato, Montevideo (Uruguay) 

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Pubblicato il 28/04/2012 — ultima modifica 28/04/2012
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