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L’Emilia Romagna “patagonica” arriva sul grande schermo

Un documentario di Estaban Vazquez prodotto dall’ Unión Regional Emilia-Romagna de Río Negro y Neuquen
L’Emilia Romagna “patagonica” arriva sul grande schermo

Le sorelle Corazza

A partire dal bando di progetti elaborati dalle associazioni emiliano - romagnole all’estero, che apre ogni anno la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, un gruppo di registi discendenti della regione si è messo al lavoro per produrre il primo documentario sulla presenza emiliano-romagnola a  Villa Regina, nell’ Alta Valle del Río Negro, per riflettere le tradizioni che si mantengono ancora oggi.

Le riprese, curate da Esteban Vazquez direttore del documentario, hanno avuto come protagonisti emigrati, figli e nipoti discendenti della regione.

“Il progetto del documentario - ha raccontato Esteban alla stampa - è nato a partire dall’apertura del bando regionale per la realizzazione di progetti a favore degli emiliano romagnoli nel mondo. Da Villa Regina abbiamo inviato un progetto per la realizzazione di una produzione che presenti la vita e la presenza degli emigrati”

Il documentario è prodotto dall’ Unión Regional Emilia-Romagna de Río Negro y Neuquen e dal Teatro Círculo Italiana, in collaborazione con l’Università Nazionale di Río Negro (UNRN)

“L’obiettivo - ha sottolineato il Direttore – è quello di parlare della cultura di questa regione che è molto presente nella città di Villa Regina e che si trova in totale fusione con la cultura nostrana. Abbiamo fatto un’analisi di quello che abbiamo ereditato, in che modo le origini emiliano-romagnole si fanno presenti, e come si è integrata alla cultura della nostra città, nata grazie all’arrivo dei tanti immigrati italiani, e attualmente dalle nuove migrazioni interne, dal Cile e tutto il Sudamerica”.

Attraverso tutte le interviste finora realizzate, “si è potuto vedere come con il trascorrere degli anni, e dopo l’arrivo e fondazione di Villa Regina da parte degli italiani, l’arrivo di nuovi emigrati abbia mischiato le diverse culture, dandoci nuova vita. È stato attraverso il racconto di emigrati diretti, figli e nipoti, che cominciammo a comprendere cioè che è morto e cioè che continua vivo - ma anche trasformato - della nostra cultura emiliano - romagnola”.

Questo non è un documentario da definire come “storico”, dato che non si rifà nel passato, ma parla dell’attualità, del oggi a Villa Regina, e in che senso continua ad essere presente il nostro essere italiani ed emiliano - romagnoli.

Esteban Vazquez, racconta infine che “nonostante il documentario parli del presente, quando ci si troverà ad ascoltare emigrati e discendenti, ci renderemo conto delle storie che ognuno svelerà, con l’esperienze di viaggio in Patagonia, e anche di quelli che sono riusciti a tornare nei loro paesi di origine”.

In generale, il documentario cerca di rappresentare esperienze concrete, ma anche di riflettere il carattere della regione, dei suoi discendenti, delle tradizioni, ma anche di ciò che distingue da chi è nato nella regione.

Magalì Pizarro, Viedma, Argentina

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Pubblicato il 09/10/2013 — ultima modifica 06/10/2013
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