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A Mar del Plata si celebra la Liberazione con L'uomo che verrà

Il film del bolognese Giorgio Diritti sull'eccidio di Marzabotto sarà proiettato il 25 aprile
A Mar del Plata si celebra la Liberazione con L'uomo che verrà

L'uomo che verrà

In occasione delle celebrazioni per il 25 aprile (Festa della Liberazione), il Consolato d´Italia di Mar del Plata invita la collettivita italiana alla proiezione del lungometraggio ¨L´Uomo che verrᨠdel regista bolognese Giorgio Diritti, presso la Sala Melany situata su via San Luis 1750, il mercoledi 25 aprile alle 19 ore.
La pellicola, di grande interesse storico e artistico, vincitrice di importanti premi in festival internazionali, ricorda la strage di Marzabotto compiuta nel 1944 dalle truppe naziste.
Sarà presente alla proiezione il Sig. Console d´Italia Dr. Marcello Curci, mentre presenteranno il film il critico cinematografico Miguel Monforte e Marcelo Carrara, componente della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo.
Il film sara proiettato in versione originale con sottotitoli in spagnolo con entrata libera e gratuita. L'evento è organizzato con il patrocinio della Consulta degli Emiliano Romagnoli nel Mondo, in collaborazione con la Societa Dante Alighieri di Mar del Plata ed l´Istituto Istorico Italiano di Mar del Plata.
L'uomo che verrà" è un film del 2009 diretto da Giorgio Diritti; ambientato nel 1944, racconta gli eventi antecedenti la strage di Marzabotto visti attraverso gli occhi di una bambina di otto anni. Ha ottenuto sedici candidature ai David di Donatello 2010, vincendo tre premi, fra cui quello per miglior film. Ha ottenuto sette candidature ai Nastri d'argento 2010, vincendo tre premi.
Trama: Nell'inverno 1943-1944 sull'appennino emiliano, la piccola Martina, di otto anni, vive con i genitori e con la numerosa famiglia contadina, che fatica ogni giorno per sopravvivere. Dalla morte del fratello più piccolo Martina ha smesso di parlare e questo la rende oggetto di scherno da parte dei coetanei, tuttavia il suo sguardo sul mondo che la circonda è molto profondo. La seconda guerra mondiale arriva anche sulle sue colline ricoperte di neve, con la presenza sempre più invadente di soldati tedeschi e squadre di partigiani. Lena, la madre della bambina, resta nuovamente incinta e Martina segue con attenzione i nove mesi della gestazione, mentre le complesse vicende della guerra si intersecano con la quotidianità della vita contadina: il bucato, le ceste intrecciate nella stalla, la macellazione del maiale, gli amoreggiamenti dei giovani, la Prima Comunione.
Il fratellino di Martina nasce in casa, a fine settembre del 1944. Allo spuntar del giorno le SS, appoggiati da reparti di soldati dell'esercito, arrivano nelle campagne bolognesi, mettendo in atto un feroce rastrellamento, che verrà ricordato come strage di Marzabotto: vecchi, donne e bambini vengono trucidati, dopo esser stati raccolti nei cimiteri, nelle chiese e nei casolari. Martina, che era riuscita a fuggire, viene scoperta e rinchiusa in una piccola chiesa insieme a decine di altre persone e, dopo avere chiuso le porte, attraverso le finestre i soldati lanciano all'interno delle granate che fanno strage. La bambina resta miracolosamente illesa e torna a casa, trovando solo stanze vuote e silenzio: prende la cesta con il fratellino e si rifugia nella canonica di don Fornasini, uno dei parroci della zona, e, dopo che la strage si è compiuta, fa ritorno al casolare di famiglia, dove si prende cura del fratellino intonando per lui una ninna nanna, riacquistando l'uso della parola.
Giorgio Diritti (Bologna, 21 dicembre 1959) è un regista, sceneggiatore e montatore italiano.Si forma lavorando al fianco di vari autori italiani ed in particolare Pupi Avati, con cui collabora in vari film. Realizza vari casting per film in Emilia Romagna, tra cui La voce della luna (1990) di Federico Fellini. Partecipa all’attività di Ipotesi Cinema, Istituto per la formazione di giovani autori, fondato e diretto da Ermanno Olmi. Come autore e regista dirige documentari, cortometraggi e programmi televisivi. In ambito cinematografico il suo primo cortometraggio, "Cappello da marinaio" (1990), è stato selezionato in concorso a numerosi festival internazionali, tra cui quello di Clermont-Ferrand. Nel 1993 ha realizzato "Quasi un anno", film per la TV prodotto da Ipotesi Cinema e RAI 1. Il suo film d’esordio, Il vento fa il suo giro (2005), partecipa ad oltre 60 Festival nazionali ed internazionali, vincendo oltre 36 premi. Riceve 5 candidature ai David di Donatello 2008 (fra cui Miglior Film, Miglior Regista Esordiente, Miglior Produttore e Migliore Sceneggiatura) e 4 candidature ai Nastri d'Argento 2008. Il film inoltre diventa un "caso nazionale", restando in programmazione al Cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo. Il suo secondo film, L'uomo che verrà (2009), viene presentato nella selezione ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma 2009, dove vince il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio D'argento, il Premio Marc'Aurelio D'oro del Pubblico e il Premio "La Meglio Gioventù". Uscito poi in sala il 22 gennaio 2010, partecipa a numerosissimi Festival italiani ed internazionali ricevendo molti riconoscimenti importanti, tra cui il Premio come Miglior Film, Migliore Produttore (Simone Bachini e Giorgio Diritti per Aranciafilm, Rai Cinema) e Migliore Suono di presa diretta (Carlo Missidenti) ai recenti David di Donatello 2010 e il Nastro d’Argento 2010 come Miglior produttore, Migliore scenografia e Miglior sonoro in presa diretta.

Redazione ReportER, Mar del Plata  (Argentina)

 

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Pubblicato il 21/04/2012 — ultima modifica 21/04/2012
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