Spazio giovani

A Mar del Plata "La bella addormentata" di Marco Bellocchio

Il film del regista piacentino all'interno della rassegna di cinema europeo “Cine Arte” patrocinato dall'associazione Terra
A Mar del Plata "La bella addormentata" di Marco Bellocchio

Locandina del film

Prosegue a Mar del Plata la rassegna di cinema  “Cine Arte” organizzata al Teatro Auditorium e sostenuta  dalla associazione giovanile Terra (Tracce di Emilia Romagna in Argentina). L’iniziativa, cominciata ad aprile, prosegue domenica 25 maggio con la proiezione di “La bella addormentata” (2013) del regista Marco Bellocchio, pellicola che viene presentata in anteprima a Mar del Plata.

Il film, interpretato da Toni Servillo, Alba Rohrwacher, Piergiorgio Bellocchio, Michele Riondino, Maya Sansa, Isabelle Huppert e Gianmarco Tognazzi, è stato presentato in concorso alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ed è basato sulla storia vera di Eluana Englaro, morta dopo 17 anni di coma vegetativo provocato da un incidente in seguito alla decisione di interrompere il trattamento di nutrizione artificiale. Negli ultimi 6 giorni di vita della Englaro, la cui vicenda rimane sulla sfondo della narrazione, si intrecciano quattro storie di personaggi direttamente o indirettamente coinvolti nel tema dell’eutanasia: Rossa (Maya Sansa), una eroinomane che ha scelto di morire, e di Pallido (Piergiorgio Bellocchio), il medico che vuole salvarla; una famiglia sconvolta dal come della figlia, in cui la madre (Isabelle Huppert) assiste la figlia sacrificando se stessa, il marito (Gian Marco Tognazzi) e il figlio; il parlamentare Uliano Beffardi (Toni Servillo) che subisce pressioni per votare sul tema conformemente alla disciplina di partito e contro la propria coscienza e vive un rapporto in crisi con la figlia Maria (Alba Rohrwacher), divenuta una attivista del Movimento per la vita; Roberto (Michele Riondino), che accompagna il fratello minore (Fabrizio Falco) a manifestare a Udine a favore dell’interruzione del trattamento di idratazione e alimentazione forzata a Eluana Englaro e vive una storia d’amore con Maria, manifestante sul fronte opposto.
“Bellocchio – affermano i componenti di Terra – conserva l’energia e la ferrea decisione di continuare a scoprire con precisione chirurgica, come in tutta la sua carriera, il nervo più sensibile della società italiana. La sua opera non ha mai nascosto il suo compromesso militante, che lascia sempre aperta la polemica. Un meraviglioso modo di fare vedere questo complesso dilemma morale, religioso, esistenziale e politico, che ha diviso in due l’Italia, cui ci avvicina questo un grande lavoro cinematografico".
Marcelo Carrara, Mar del Plata, Argentina
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Pubblicato il 20/05/2014 — ultima modifica 20/05/2014
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