Spazio giovani

L’amicizia cresce robusta sulle stesse radici emiliano romagnole

Nel video Jacqueline Cavazza, giovane emiliano romagnola di Svezia e Silas Denzin Massini giovane emiliano romagnolo del Brasile. Un' amicizia nata e coltivata frequentando un corso di formazione della Regione. E’ così che i corsi saldano anche legami tra i giovani discendenti.
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Ieri mentre eravamo in macchina a fare un giro per la città, Jacqueline mi ha detto con entusiasmo: "Silas, anche se noi viviamo lontanissimi uno dell’altro, la nostra amicizia è capace di annullare i chilometri. Io mi sento molto vicina a te”. Quest’affermazione mi ha riempito di gioia e ha confermato che l’amicizia è veramente un’anima che vive in due corpi nonostante la distanza e l’assenza, così come disse Aristotele.
Jacqueline (Cavazza) ed io ci siamo conosciuti a Bologna, grazie a un corso offerto dalla Regione ai discendenti emiliano romagnoli. Lei vive in Svezia io invece in Brasile. Quella bella opportunità ci ha permesso di vivere tre settimane insieme, condividendo le stesse esperienze e questo ci ha dato la possibilità di conoscerci meglio.

Posso dire che all’inizio lei mi ha subito ispirato perché aveva la stessa passione per l’Italia e per la cultura degli italiani che ho io. Inoltre, il suo atteggiamento, la sua attenzione e gentilezza mi hanno dimostrato che, anche se viviamo in continenti diversi, immersi in una cultura diversa, l’humour, l’empatia e soprattutto la lingua sono stati veramente decisivi per avvicinarci uno all’altra.
Dopo che il corso è finito abbiamo continuato a sentirci su Facebook e poi io l’ho invitata a venire a conoscere il mio paese e lei ha accettato. Così, felice e pimpante ho preparato una camera privata per riceverla.
Quando è arrivata, abbiamo fatto tantissime cose e visto moltissimi posti, Abbiamo trascorso l’ultimo dell’anno insieme e io ho avuto la possibilità di abbracciarla per augurarle i miei più sinceri auguri. Per noi l’anno è cominciato benissimo, perché dopo la festa di capodanno siamo andati al mare e per la prima volta Jacqueline ha conosciuto una piccola parte della bella riviera brasiliana. Sono stati giorni di molta felicità e il tempo è volato!
Ieri l’ho accompagnata all’aeroporto, lei ha preso per l’ultima volta una birra prima di tornare al freddo di -10C di Stoccolma! Poco dopo, con le lacrime e molta emozione, ci siamo salutati e così purtroppo se ne è andata.
Oggi mentre scrivo questo articolo, penso quanto sia importante il lavoro che fa la Regione, non solo di permettere ai discendenti di conoscere la loro terra d’origine e le sue bellezze e tipicità, ma anche di proporre una occasione capace di far crescere delle vere amicizie tra noi giovani discendenti che viviamo comunque forte questo sentimento di appartenenza. Io credo che solo il rispetto e l’amore siano capaci di tenerci uniti, ma per farlo è necessario anche la conoscenza della lingua italiana perché ci dia la possibilità di trasmettere con sincerità quello che è dentro il nostro cuore. Solo così un brasiliano e una svedese sono in grado di diventare amici per sempre!

Silas Denzin Massini, San Paolo, Brasile

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Pubblicato il 14/01/2015 — ultima modifica 14/01/2015
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