Catalogo dell'emigrazione femminile

Marly Panossian Fabbri

Nota biografica

Marly PanossianMarly è nata a Salto, nello stato brasiliano di Sao Paulo. Il primo ad arrivare fu il bisnonno Luigi, sembra per fuggire una persecuzione politica. Chiusa la sanguinosa stagione dei Crispi e dei Pelloux, Luigi fa ritorno in Italia e prende con sé la moglie Maria e il primogenito Mauro. Se ne vanno tutti a Capivari, nell’interno dello stato di San Paolo.Qui nascono Lucia, Josefina, Italo (il nonno di Marly). Con l’avvio dell’industrializzazione, la famiglia Fabbri se ne va a Salto. Qui nascono Silvio, Margarida, Ernesto, Daniel. Luigi è un muratore assai richiesto, insegna il mestiere a Mauro e Italo. Non gli basta il sapere del mestiere. Insieme a Maria, che era maestra, insegna ai propri figli a far di conto, leggere, scrivere e persino a suonare. Dopo i figli, sono in tanti gli italiani a Salto, bambini e adulti, che si rivolgono a lui per imparare. Ma il Brasile è anche una terra dura. Nel 1923 se ne vanno sia Luigi che l’ancor giovane Maria. Poi è la volta dell’annegamento nel Jundiai di Ernesto e Daniel. Sono lutti che segnano la memoria di questa grande famiglia. Ai quali si alternano matrimoni e nuove nascite. Italo sposa Maria Regina Dalla Vecchia, nata in Argentina; il primogenito, Edgar, è il padre di Marly. Gli altri figli sono Sérgio, Wanda, Hilde, Geni. Italo lascia il mestiere di muratore e mette su una bottega da macellaio, poi una piccola azienda per la produzione di fecola. Le cose vanno bene, realizza il sogno della sua vita: far visita ai parenti a Sant’Alberto. Le radici italiane sono tenaci. Marly ricorda di essere cresciuta a polenta e pasta, al suono di: “Mangia che ti fa bene”. Per le strade di Salto gli uomini giocavano a bocce, gridando a voce alta: “Porca miseria!”. Il papà e la mamma, Rosa Gessi Mencarelli, frequentavano da fidanzati il cinema “Verdi”, emozionandosi davanti ai film interpretati da Sofia Loren e Marcello Mastroianni. Marly stessa è cresciuta dondolandosi con le canzoni di Sergio Endrigo, Peppino di Capri, Rita Pavone. Marly insegna la lingua portoghese. Per le due figlie ha scelto nomi italiani: Beatrice e Claudia. Tre volte è stata in Italia. Dell’ultima visita – trascorsa nel settembre 2009, assieme ad altri discendenti dell’Emilia-Romagna – ricorda la nitida sensazione di “aver già visto” le case, i vigneti, gli odori e i sapori che andava incontrando. Stava a Sant’Alberto come nel paesaggio di casa sua.

 

Luogo di provenienza: Sant’Alberto (provincia di Ravenna).

Principale luogo di destinazione: Salto (Brasile).

Nota a commento

Il mondo dei “cameranti” romagnoli, ribelli alla miseria della propria condizione, viene riscattato nel ricordo della pronipote di Luigi. Marly risiede a Salto, ma la sua memoria abita tra il “vecchio” e il “nuovo” mondo, mettendo tra loro in relazione ben cinque generazioni.

Fonte:

“Le radici italiane della mia famiglia sono a Sant’Alberto (Ravenna)” testimonianza di Marly Panossian Fabbri raccolta in Dall’Italia siamo partiti, di Pierantonio Zavatti, Editrice Il Ponte Vecchio, Cesena, 2010.

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Pubblicato il 04/06/2014 — ultima modifica 04/06/2014
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