Casa della memoria dell'emigrazione

La Zuppa Tartara dell’Artusi

Zuppa TartaraLa Zuppa Tartara è una ricetta dell’Artusi. Si tratta di una preparazione facile, buonissima e leggera, una ricetta senza tempo che non si direbbe neppure uscita dalla penna di un gastronomo dell’Ottocento.

Cosa occorre?
200 gr di ricotta
due cucchiai di latte
30 gr di zucchero a velo
due prese di cannella
un pacchetto di savoiardi (del tipo zuccherato in superfice e croccante non quelli più molli da tiramisu o zuppa inglese)
alchermes o rosolio
marmellata (io consiglio quella di frutti di bosco)

Montate la ricotta con le fruste, aggiungendo un goccio di latte, lo zucchero a velo e due prese di cannella in polvere.

Usate come stampo una terrina non troppo grande, foderatela con la pellicola trasparente (questo vi aiuterà a servire meglio il dolce). Bagnate i savoiardi nell’alchermes e fate uno strato sul fondo, spalmatevi sopra abbondante marmellata e successivamente la ricotta. Fate un altro strato di savoiardi bagnati e ancora marmellata e ricotta, fino alla fine degli ingredienti. Fate in modo di terminare con uno strato di biscotti.
Mettete il dolce il frigo per diverse ore, anche tutta la notte. La Zuppa Tartara è ancora più buona servita il giorno dopo che la si è fatta.

Artusi consiglia che “ La ricotta si può rammorbidire col rosolio di cedro, invece del latte, e allora non occorre la cannella”. Una bella idea, peccato che non sia tanto facile trovare il rosolio di cedro!

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Pubblicato il 06/06/2014 — ultima modifica 06/06/2014
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