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Pesche finte ripiene

Pesche finte ripiene

Sono tipiche della provincia di Forlì Cesena, le Pesche finte ripiene, un dolce semplice che ha accompagnato l’infanzia di generazioni di emiliano romagnoli.

Le pesche finte ripiene, rientrano tra i prodotti agroalimentari tradizionali della nostra regione, nella categoria “prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria” e la zona tipica di produzione è appunto la provincia di Forlì Cesena anche se sono diffuse un po’ ovunque. Perché si chiamino pesche finte è presto detto, la forma e il colore dato dal liquore, fanno assomigliare questi dolci a delle belle pesche mature.

Gli ingredienti sono i più tradizionali: farina, zucchero, uova, rosolio o alchermes, latte, burro e lievito e crema o cioccolato per il ripieno. E gusci di noce belli grossi, svuotati.

In un piccolo tegame contenente un quarto di latte si sciolgono zucchero e burro. Si prepara il cumulo della farina a fontana, si incorpora il lievito, si uniscono gli altri ingredienti e si amalgama il tutto. Si tira quindi una sfoglia dello spessore di due centimetri circa, in cui ritaglierete dei cerchi usando la bocca di un bicchiere. Ungete poi con del burro i gusci di noce, copriteli con i cerchi di pasta e  infornate. Una volta sfornati, si tolgono le “coperture” alle noci e si riempiono con crema e, volendo, cioccolato. Si uniscono le due “mezze pesche”, si bagnano con rosolio o alchermes e si inzuccherano.

Le pesche finte ripiene sono un dolce che ha iniziato a diffondersi negli ultimi anni di guerra, un successo che è aumentato negli anni successivi, come segno di opulenza familiare da condividere con gli ospiti, ed è legata alle grandi feste dell’anno, matrimoni, cresime, sagre paesane.

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Pubblicato il 05/04/2014 — ultima modifica 05/04/2014
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