Casa della memoria dell'emigrazione

Il dolce di San Michele, la torta tipica di Bagnacavallo (Ra)

Dolce di San MicheleSi tratta di un dolce molto particolare, inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali dell’Emilia Romagna e si prepara (noi vi diamo solo gli ingredienti perché la ricetta è segreta) con mandorle, nocciole, noci, pinoli, gelatina di albicocca, crema e farina. Il colore comprende tutte le sfumature del giallo, la consistenza è morbida e la pasta friabile. Per la solarità del colore e in virtù degli ingredienti di cui è composta (la frutta secca), sembra esprimere intrinsecamente il significato arcaico della festa di San Michele: un rito equinoziale con cui, nei tempi antichi, si celebrava il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale. Fin dagli anni intorno al mille la festa del patrono di Bagnacavallo, l'arcangelo Michele, era un'occasione per concedere qualcosa anche alla gola. I dolci di allora erano focacce al miele con frutta secca di stagione. Rimanendo sostanzialmente nello stesso filone, pur con le dovute varianti che la tecnica dolciaria ha acquisito negli anni, i fornai della città preparano questo dolce, che prende il nome dal Santo patrono, unicamente durante la settimana della festa. Festa che ha origine antichissime: i primi documenti in cui viene citata la ricorrenza risalgono al 1202. Per secoli la manifestazione più importante è stata la corsa dei cavalli berberi, che vedeva protagonisti tre o quattro cavalli velocissimi, impegnati a percorrere nel minor tempo possibile una distanza predeterminata.

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Pubblicato il 14/03/2014 — ultima modifica 14/03/2014
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