Casa della memoria dell'emigrazione

Cosa fa la Regione

Il progetto culturale "Casa della memoria dell'emigrazione dall'Emilia-Romagna" è strutturato come una casa trasparente, all'interno della quale incontrare protagonisti, storie, racconti, libri, cataloghi, fotografie, documenti, filmati, musica. Ogni stanza della casa è caratterizzata da un'immagine che è stata appositamente disegnata dall'artista bolognese Sergio Tisselli.

La casa

La Casa della memoria dell’emigrazione è il nuovo sito tematico del portale degli Emiliano-romagnoli nel mondo.  Si tratta di un progetto culturale richiesto dai giovani corregionali nella Conferenza di Buenos Aires del 2007, che finalmente arriva a compimento.  L’idea di fondo è quella di raccogliere in un archivio virtuale, proprio come in un museo, la documentazione raccolta nel tempo dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, cresciuta enormemente negli ultimi anni grazie alla diffusione di internet e della posta elettronica. L’obiettivo è duplice: coinvolgere nel progetto i giovani delle associazioni, che hanno dimestichezza con gli strumenti informatici, e raccogliere, in un contenitore a disposizione di tutti, i materiali che consentono di non disperdere la memoria dell’emigrazione emiliano-romagnola, che contrariamente a quanto si pensa non è stata di lieve entità.

Nel secolo canonico dell’emigrazione italiana (1876-1973) sono usciti dalla nostra regione con destinazione “estero” oltre un milione di persone. Anche considerando l’elevato tasso di rientri, ci troviamo di fronte a circa 400 – 500 mila emigrati perenni che hanno lasciato traccia della loro esperienza migratoria nelle loro opere e nel ricordo affettuoso dei discendenti. Oltre 136 mila di questi discendenti oggi hanno la cittadinanza italiana e sono legati affettivamente alla loro regione d’origine. Dalle attuali 110 associazioni emiliano-romagnole nel mondo arrivano costantemente alla Consulta documenti, fotografie, biografie di personaggi, storie che abbiamo pensato di organizzare in un contenitore strutturato come una casa,  nelle cui stanze è disseminata la memoria della diaspora emiliano-romagnola. Molte vicende di emigrazione, individuali e collettive, sono già state trattate sui mezzi di comunicazione della Consulta – sito, rivista e radio – ma ora trovano una casa in cui sistemarsi definitivamente, a disposizione di tutti i visitatori.

Si tratta, naturalmente, di “lavori in corso”, perché ogni associazione all’estero avrà il compito di fornire i materiali, possibilmente incaricando un giovane per il loro reperimento e l’invio.

Il sito dovrà diventare interattivo, cioè essere consultato e alimentato da molte persone, che lo arricchiranno con nuovi documenti, nuove esperienze, nuove conoscenze e suggerimenti.

Per il loro contributo alla realizzazione della casa della memoria si ringraziano: Claudio Melloni, consultore per l'Uruguay; Luisa Babini, membro dell'esecutivo della Consulta; Raffaella Buttini, consultrice giovane per l'Australia; Bruno di Bernardo, collaboratore per il progetto; Romina Birra, collaboratrice della Consulta

Un grazie speciale ai dipendenti regionali che nel corso degli anni hanno lavorato con grande convinzione e dedizione al progetto.

 

 

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Pubblicato il 16/11/2011 — ultima modifica 28/02/2012
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